Centro Trapianti Azienda Ospedaliera di Alessandria

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All’interno della Struttura Complessa a Direzione Universitaria di Ematologia (Direttore Prof. Marco Ladetto), la Struttura Semplice Centro Trapianti Cellule Staminali Emopoietiche offre la possibilità di pianificazione ed esecuzione delle terapie cellulari CAR-T e trapianti di cellule staminali emopoietiche autologhe ed allogeniche sia da donatore familiare (compatibile o parzialmente compatibile), sia da donatore compatibile non consanguineo, sia da cordone ombelicale. Il Centro Trapianti dell’AO SS Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria si impone come centro di alto profilo e competenza per la gestione ambulatoriale del pre-ricovero dei pazienti inseriti nel percorso CAR-T e trapianto (indicazione e preparazione, individuazione e selezione dei donatori) e del post-trapianto (follow-up e gestione delle eventuali complicanze tardive). L’Unità Trapianti, di cui è responsabile il Dott. Francesco Zallio, comprende tre strutture strategiche: Clinica, situata all’interno della SCDU di Ematologia, Raccolta Aferetica e Processazione delle Cellule Staminali Emopoietiche, entrambe situate all’interno della SC di Medicina Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria. L’attività clinica ambulatoriale si svolge usufruendo di uno spazio dedicato al piano -1 del Blocco H dell’Azienda Ospedaliera. L’attività di ricovero (esecuzione del trapianto e delle CAR-T) si avvale invece delle camere di isolamento del Reparto di Degenza di Ematologia. La costante crescita numerica e qualitativa dell’Unità Trapianti vede coinvolto un vero e proprio team multidisciplinare; infatti alla riuscita e al successo del trapianto si dedicano quotidianamente il personale medico, sanitario ed infermieristico dei reparti di Ematologia e del Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Alessandria.

Il trapianto autologo

Il trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche (CSE) consiste nella somministrazione di chemioterapia ± radioterapia a intensità sovra-massimale (denominata di “condizionamento”) seguita da una reinfusione delle CSE del paziente stesso, che è quindi al contempo donatore e ricevente, raccolte e congelate prima della terapia. Per ulteriori informazioni sul trapianto autologi di cellule staminali ematopoietiche, clicca qui.

Il trapianto allogenico

Il trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche (CSE) consiste nella reinfusione di CSE di un donatore (il soggetto sano) in un ricevente (il soggetto malato) dopo che il ricevente è stato “condizionato”, cioè preparato con la somministrazione di chemioterapia e/o radioterapia e denominata di “terapia di condizionamento”. Per ulteriori informazioni sul trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche, clicca qui.

Un piccolo cenno storico

Il Centro Trapianti di cellule staminali emopoietiche dell’Ospedale SS Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria è stato fondato nel 1996 dal Dott. Alessandro Levis con i primi trapianti di cellule staminali autologhe; dal 2001 è quindi iniziata l’attività di trapianto allogenico dapprima da famigliare identico e poi dal 2005 da donatore volontario. Da allora l’attività è stata costantemente incrementata negli anni, tanto che ad oggi vengono praticate tutte le tecniche trapiantologiche approvate che sono state introdotte gradualmente durante gli anni, partendo dal trapianto autologo di cellule staminali, fino ad arrivare a procedure notevolmente complesse come il trapianto da donatore aploidentico (cioè compatibile al 50%) e la terapia CAR-T.

L’Unità Trapianti ad oggi

Grazie  ad un miglioramento delle terapie antirigetto, a regimi di preparazione al trapianto meno intensivi e quindi meno tossici, ad un miglior controllo delle infezioni, ma soprattutto grazie ad una stretta collaborazione e miglior expertise ottenuta dal personale medico e infermieristico della SCDU di Ematologia, Centro Trasfusionale e dei Servizi coinvolti nella attività di trapianto il numero di trapianti nel corso degli è incrementato in maniera notevole (nel 2019 è stata raggiunta e superata la quota di 1000 trapianti di Cellule Staminali Emopoietiche). Ad un progressivo aumento del numero dei trapianti ha anche corrisposto un netto miglioramento dei risultati e più in generale della percentuale di guarigioni. Grazie a tutto questo, oggi la possibilità di trapianto si è allargata anche a pazienti avanti con gli anni e con comorbidità che fino a poco tempo precludevano l’attuazione di procedure trapiantologiche. Contemporaneamente all’incremento del numero di trapianti è aumentato anche il il livello di competenze specialistiche richiesto per assistere i pazienti trapiantati, e di conseguenza anche il personale infermieristico, e non solo, è cresciuto in maniera importante dal punto di vista organizzativo e assistenziale, grazie ad un costante aggiornamento delle conoscenze e delle abilità nella gestione del paziente trapiantato.

L’impegno di AIL Alessandria-Asti ODV

Il costante e collaborativo impegno della sezione AIL Alessandria-Asti ODV permette di offrire assistenza ed appoggiare la SCDU di Ematologia dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria ed in particolar modo l’Unità Trapianti ed i pazienti che vi accedono, tramite il contributo di tutti i suoi sostenitori. Grazie ad essi, ai volontari, ai dipendenti AIL e a tutto il personale della SCDU di Ematologia dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria è infatti possibile:

  • Finanziare la ricerca scientifica e supportare l’attività alla lotta ai tumori del sangue;
  • Realizzare, mantenere e offrire supporto con le Case AIL Alessandria-Asti ODV;
  • Sostenere la formazione e l’aggiornamento professionale di massimo livello per ematologi, biologi e data manager che lavorano ad Alessandria e ad Asti;
  • Collaborare a sostenere le spese per assicurare il funzionamento della SCDU di Ematologia e dell’Unità Trapianti di Cellule Staminali Emopoietiche. AIL Alessandria-Asti ODV garantisce finanziamenti per ambulatori, Day Hospital, reparti di ricovero, per acquistare apparecchiature all’avanguardia e per finanziare personale sanitario che consenta il buon funzionamento delle Strutture.
  • Aiutare i pazienti ed i loro familiari offrendo servizi per affrontare al meglio il percorso di malattia

 

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